E sempre allegri bisogna stare, che il nostro piangere fa male al re, fa male al ricco e al cardinale, diventan tristi se noi piangiam

Il Premio Nobel per la Letteratura viene assegnato quest’anno allo scrittore italiano Dario Fo, perché, seguendo la tradizione dei giullari medioevali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi. (Motivazione dell’Accademia di Svezia) Grazie di tutto.

Viva la Rai, che ci fa crescere sani – Il tenente Colombo (1977)

E’ il 1977 quando, sulla Rete 2, appare per la prima volta l’impermeabile spiegazzato del Tenente Colombo. La serie originale, Columbo, è in onda negli Stati Uniti già dal 1968. Per l’Italia, è una novità. Per mille ragioni. Anzitutto perchè il telefilm in quegli anni è un genere di introduzione recente e diffusione ancora abbastanza … More Viva la Rai, che ci fa crescere sani – Il tenente Colombo (1977)

Contandoli uno a uno non son certo parecchi

Se ne parlava l’altro giorno con amicasorella: inutile raccontarsela, gli amici ormai hanno ampiamente soppiantato la famiglia.  La famiglia, già. Quella graziosa istituzione che nella migliore delle ipotesi ti fa pensare a Scola. E nella peggiore a Don Vito Corleone.  Gli amici, d’altronde, te li scegli. La famiglia invece te la assegna la sorte. Spesso … More Contandoli uno a uno non son certo parecchi

On the bookshelf – Di rabbia e di vento – Alessandro Robecchi

Carlo Monterossi torna, nel terzo atto della serie di Robecchi. Dei tre, il più riuscito. Dopo i pur meritevoli (di lettura) Questa non è una canzone d’amore e Dove sei stanotte, questa volta un vento freddo spira su Milano ed è la rappresentazione climatica di una città sempre più ostica, dura, difficile, sempre meno amichevole. … More On the bookshelf – Di rabbia e di vento – Alessandro Robecchi

Amerai il finale

Me l’ha ricordato l’app di wordpress questa  mattina. Il blog compie quattro anni. Che sia nato a settembre non è un caso, settembre è il mese degli inizi e delle ripartenze. Sarà che finiscono le ferie, sarà che finisce l’estate, sarà, semplicemente, l’attitudine consolidata in anni e anni di frequenza scolastica, ma settembre è inizio … More Amerai il finale

Tre per ferragosto

Nel post sotto, nei commenti, ho trovato un invito. Tre per  ferragosto, è Romolo che che ce lo chiede (qui il post originale https://giacani.wordpress.com/2016/08/13/un-altro-terno-per-ferragosto/). E iome aderisce con piacere perché le sembra gran bella cosa questa di raccontarsi attraverso tre post ripescati. Quindi ecco la terna https://iomemestessa.wordpress.com/era-lanno-dei-mondiali-quelli-del-66/ Per parlare, egocentricamente, un po’ di me attraverso … More Tre per ferragosto

Capelli bianchi, che si fermarono a una fontana a pettinare gli anni

C’è sempre un momento nella vita in cui si smette di essere giovani. Non c’è una data, e neppure un’occasione. Succede.  Nella cabina dell’ascensore, in cui improvvisamente ti danno del lei.  Mentre parli con dei ragazzi e ti accorgi che Craxi, loro, l’hanno studiato, e invece tu te lo ricordi, sudato, con la canottiera sotto … More Capelli bianchi, che si fermarono a una fontana a pettinare gli anni

Un giorno dopo l’altro

Quando non hai niente da dire, non dirlo. Quando fatichi a leggere il circostante, meglio tacere, mantenendo un contegno, che unirsi al coro delle inutili sciocchezze. Quando hai perso il senso dell’orientamento, meglio ritrovare la bussola. Festina lente. Un piede dopo l’altro, un passo dopo l’altro. E alla fine del percorso potersi dire I’m back.