On the bookshelf

E’ lo scaffale della libreria, é l’app del tablet, é il libro consunto, riletto mille volte, che fa capolino dal cassetto delle cose perdute.

E’ quello che abbiamo iniziato, accantonato, ripreso, e infine amato, in una giornata diversa.

Son le migliaia di parole che ci sono passate davanti agli occhi, nella calura di una una notte d’estate, mentre allatti un figlio, mentre dormi in una città lontana, mentre cerchi sollievo a quel che ti grava sul cuore.

Son le migliaia di parole che ci han tenuto compagnia, nella sala d’attesa di un medico, nel gate di un aeroporto, su un treno troppo caldo d’estate o troppo freddo d’inverno.

Sono quelli che avremmo voluto essere, quelli cui mai avremmo voluto somigliare, quelli con cui avremmo volentieri bevuto un bicchiere di vino, quelli cui un bicchiere di vino l’avremmo al più tirato in faccia.

Sono i libri di ieri, quelli di oggi, quelli di domani, quelli che non leggeremo nemmeno dopodomani.

Sono quello che parla di noi, più di mille post, di tante frasi, di troppe parole.

Sono il venerdì del libro, appuntamento divenuto consueto.

Sono tutti qui, quelli che sono stati e quelli che saranno.

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