#ioleggoperché – il motore immobile

E’ stata mamma e papà di #ioleggoperché. E in queste settimane anche un po’ di tutti noi.

Senza di lei non ci sarebbe stato #citaunlibro, senza di lei non ci sarebbe stata piazza Aulenti (almeno per noi).

Lei è la ‘povna, e come dice la sua presentazione ‘corro da un mondo all’altro, di solito in treno. Temo Bianconiglio, ma non sono in ritardo. Rispetto lo sceneggiatore: di fronte a una buona trama, mi inchinerò sempre.’

Anche noi ci inchiniamo. Alla sua passione civile, al suo impegno a 360°, al suo vivere sempre.

Poi una postilla, che ha a che fare con la ‘povna ma anche con tutti voi.

Queste settimane di gioco, di citazione, di mail incrociate, di energia palpabile, hanno prodotto un risultato che va oltre la manifestazione e va oltre i libri.

Queste settimane hanno prodotto una community, di persone che si vogliono bene e che si rispettano al di là delle differenze. ed è molto. E va detto. Che è molto.

#ioleggoperché – The day after

Nonostante tutto siamo sopravvissuti. Al freddo, all’ansia, al vago imbarazzo che ti prende prima. Poi svanisce. Aiuta il fatto che sei li a smanettare col portatile.

E’ stata un’occasione, di conoscere finalmente de visu vecchie conoscenze come spersa, amme e la noisette. Di conoscere splendide persone come Davide e Patrizia.

Di incontrare mmazzamerije e non riconoscerci. E poi smessaggiarci durante la diretta video. Di salutare wildhorse, così carino da venirci a salutare e restare in piazza a lungo, nonostante qua e là la temperatura fosse natalizia e il vento triestino.

E poi tutti voi che avete commentato. Grazie a tutti. Anche a famigliacomponibile che salutava da sotto il piumone.

E grazie ancora al mio guru, tuttotace, che se no mica twittavo.

Adesso è momento per lasciare decantare quindi altre cose sulla serata da piazza Aulenti, più in là, nella settimana entrante.