Panta rei

Perché Sanremo è Sanremo. E si può osservare con indifferenza l’avvento di Trump e l’uscita di scena di Obama, la Brexit e la Renxit. Ma Sanremo no. Perché come diceva il saggio, Sanremo è Sanremo.

Una cosa seria. Il resto, son pinzillacchere.

Però quest’anno mi son fatta furba, e invece di ammorbarvi strada facendo, vi servo il pagellone finale.

Carlo e Maria: 7. Lui è Carlo Conti. Il conduttore più democristiano che esista. Educato, cortese ma fermo. Ma mai un guizzo, ma un’uscita fuori luogo. Insomma, un po’ una palla. Lei è Maria. Che conduca Uomini e Donne, Amici, C’è posta per te, aria seria e tono grave d’ordinanza. Però mi piace lei esattamente quanto detesto le sue tramissioni. Il voto è una media tra il 6 per lui e l’8 per lei.

Giusy Ferreri: 3. Brutta la canzone, la voce nasale le sfugge di mano e diventa il birignao di se stessa. Aspirava ad essere la Amy Winehouse italiana. Forse basterebbe cercare di essere Giusy Ferreri.

Fabrizio Moro: 4. Canzone bruttina. Lui ha quell’aria perennemente incazzata che non aiuta. In più strilla come un’aquila nella seconda parte, che anche no. Per la serata cover sceglie una canzone simbolo di De Gregori: La leva calcistica del ’68. Probabilmente non la fa neppure male, ma resta che chi scrive non riesce a pensare che la possa cantare una voce diversa da quella di De Gregori, e tanto basta. E chissà quanti ne ha visti e quanti ne vedrai…

Elodie: 4. Premessa: ma questi dei reality, possibile che non ce ne sia uno con un cognome. Bah. E comunque, la canzone al primo ascolto è carina, al secondo pallosa, al terzo non se ne può più. Lei strilla a pieni polmoni. Come Emma, peraltro coautrice del brano. La ascolteremo molto, in radio, in ogni caso. La cover è Quando finisce un amore, di Cocciante. Qui può strillare quanto le pare, con una certa giustificazione. E la fa bene, ma non ti smuove niente. Forse perchè Cocciante, quando la canta pensa davvero a quando un amore è finito. Vantaggi (e svantaggi) dell’età.

Lodovica Comello: 3. La Comello, che arriva dal mondo Disney e ha avuto una parte nel musical Violetta è brava. E, sulla 8 (la vecchia MTV) anche simpatica. Però ha una canzone talmente inconsistente che non ci si può fare nulla. Cover: Le mille bolle blu. A cantare una canzone di Mina ci vuole un certo coraggio. Onestamente non sfigura.

Fiorella Mannoia: 9. La Mannoia fa la Mannoia. E fa esattamente tutto quel che ci si attende da lei. C’è stata una certa polemica perchè la sua canzone, proposta in precedenza da Vallesi benne scartata. Accadde lo stesso a Gianni Nazzaro e Massimo Ranieri con Perdere l’amore. Gente come la Mannoia e Ranieri fanno la differenza. Brava, bella, perfetta sempre. Fa una cover di De Gregori Sempre e per sempre, che ha già cantato anche lei mille volte. Arriva seconda ed è giusto così. Perchè la Mannoia ha fatto la Mannoia, mentre Gabbani si è (anche) inventato qualcosa.

Alessio Bernabei: 1. Avrei dato 0, ma mi hanno spiegato che la docimologia non lo ammette (cit.) Non dico esattamente quel che penso perchè sarei greve. Comunque il fatto che Ron, Albano, la Ferreri e pure D’Alessio siano giù dal palco e lui sopra, invita a riflettere sulla qualità delle giurie di qualità. Fa la cover di Un giorno credi di Bennato, ed è un colpo al cuore.

Albano: 6. Alla carriera. La canzone è trascurabile. La voce, dopo il recente infortunio, quella che è. Ma ci vuole coraggio, e lui ne ha. Pure se la sua connaturata antipatia ti fa passare la voglia di solidarizzare con lui. Fa la cover della versione italiana di Stand by me e fa un massacro. cantata a mo’ di romanza diventa una cosa da denuncia penale.

Samuel: 8. Con o senza i Subsonica è bravo. Bella la canzone, abile lui. Il suo pop elettronico è sempre gradevole. La cover è Ho difeso il mio amore dei Nomadi. In una versione onestamente non indimenticabile.

Ron: 6. Lo so che canta c’è una strada nel sempre. E insomma è una roba esecrabile. Però a me, in fondo la canzone sembrava passabile. Molto meglio di altro che è arrivato in finale. Ma il declino, c’è e si vede.

Clementino: 6. Canzone degna, discreta performance. Forse più di tutto mi è simpatico. Ecco, forse l’ho detto. Più di tutto mi è simpatico.

Ermal Meta: 7. Canzone più che buona visto il resto passato dal convento. Interpretazione convincente, mai sopra le righe o fuori tono. La cover di Amara terra mia è semplicemente straordinaria. Lo ammetto quando ho sentito il titolo ho pensato: ma va’ che gran paraculo. Invece ha fatto un capolavoro. Chapeau.

Bianca Atzei: 6. La Atzei non è una scarpa. Canta bene. Ma ha una canzone di Kekko dei Modà che ti aspetti da un momento all’altro che ti si appalesino i Modà medesimi a cantarla. E io coi Modà ho un problema. Ho anche un problema con uno che a 38 anni continua a farsi chiamare Kekko, con tutte quelle k, come un bimbominkia qualunque. Viene eliminata la prima sera e salta la cover. Ce ne possiamo fare serenamente una ragione.

Marco Masini: 4. La prima sera la canzone mi è parsa passabile. Al riascolto non più. Lui è decoroso, ma ti riporta di botto agli anni ’90. E anche no. La cover di Signor Tenente è musicalmente interessante. ma non commuove e non emoziona. E quella canzone se non commuove e non emoziona vale poco.

Nesli e Alice Paba: 4. Niente di che. Ma c’era di peggio, comunque. Passano senza lasciare un segno.

Sergio Sylvestre: 2. Avrà anche una gran voce, ma la canzone è orrenda. La cover di Vorrei la pelle nera aveva una sua genialità. I Soul System sul palco pure. Alla fine han perso il tempo e sembravano un club di avvinazzati.

Gigi D’Alessio: 6. Per davvero. La canzone mi piace? No. Ha un bel testo: nemmeno. Mi piace il neo-melodico? Dopo una tanica di xanax, forse. Però per essere neomelodico era fatto bene, ben musicato e c’era di peggio assai. E qui si giudica quel che si sente, non quel che ci piace, perchè se è per quello non mi entusiasma neppure il genere Atzei, ma non per questo la casso. La cover dell’Immensità è invece una barbarie. La musica aveva un suo perchè nel tanto magnificato (dalla critica) 5/4, ma resta il fatto che quando apre bocca D’Alessio l’Immensità diventa neo-melodica pure lei, con buona pace di Dorelli e di Don Backy. Per carità

Michele Bravi: 4. Gli avrei dato 10. Se fossimo stati allo Zecchino d’Oro. Ma era Sanremo, e questo pareva pre-pubere. La stagione dell’amore di Battiato è un’ottima cover, ma per cantarla ci vuole credibilità. Alla prossima.

Paola Turci: 8. E’ tornata. Brava, bella, elegante. Con una bella canzone. E una cover di Un’emozione da poco che si rivela migliore dell’originale. Senz’altro quella vestita meglio nelle serate del festival.

Francesco Gabbani: 8. Musica ballabile, metrica perfetta. Contenuti ironici ma intelligenti. Vince meritatamente. e con lo scimmione sul palco si guadagna la nostra eterna gratitudine. Nelle cover canta Susanna di Celentano e ne esce pulito.

Michele Zarrillo: 5. Michele Zarrillo fa se stesso da 30 anni. Anche De Gregori, direte. Ecco. Ma Zarrillo non è De Gregori. E’ uno che fa dell’onesto pop. E’ ora di passare oltre. Perchè come Masini ogni volta che lo senti ti riporta agli anni ’90.

Chiara: 5. Ha una bella voce. E una canzone orrida. Fa una dimenticabilissima cover di Diamante. Urge che decida cosa vuol fare da grande e interpreti brani all’altezza. Che poi è il problema di molti usciti dai talent: essere bravi e avere personalità sono due cose ben distinte.

Alla prossima, ragazzi.

 

 

 

 

 

 

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24 pensieri su “Panta rei

  1. Dissento su Clementino e Ron (Ron, Ron), ma lo sai(e anche su D’Alessio). E la canzone di Gabbani era tutt’altro che metricamente perfetta. Era ‘solo’ una canzone che sa giocare con gli sdruccioli (e i tronchi, nella cover), ma non è affatto poco. Questo non la rende meno adatta a vincere. Lui e la sua scimmia che se ne volano all’Eurofestival, non come quei musoni degli Stadio che non ci son andati. Namastè (è stato, come sempre, un lunghissimo, interminabile piacere 😉 ).

  2. Ciao Cara. A me oltre alla Mannoia è piaciuto anche Michele Bravi. Per il resto… Il vincitore molto molto carina la canzone e Samuel lo sentiremo spesso e, per quanto mi riguarda, molto volentieri. Anche a me Maria piace. Per la prima volta da anni ho visto il Festival.E non mi è dispiaciuto affatto. Ben ritrovata qui.

  3. Non ho visto Sanremo per intero,ma solo la serata delle cover. Concordo su tutto: Amara terra mia mi ha fatto venire i brividi,l’immensità mi ha distrutto. Sulla canzone vincitrice ( domenica ho visto,o meglio sentito il riassunto ) ho trovato apprezzabile solo l’originalità,ma per il resto…La Mannoia mi è piaciuta,ma mi sarebbe piaciuta anche se avesse cantato l’elenco del telefono. Sugli eliminati,lodevole la loro disponibilità a mettersi in gioco,ma decisamente non è il mio genere.
    Bentornata!

  4. 1) Bentornata
    2) Per capire quanto siamo messi bene qui, mi sono accorta che c’era stato Sanremo domenica mattina quando ho visto la notizia on line
    3) SCIMMIA!

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