#ioceroperché

Io c’ero in piazza Aulenti. C’ero, grazie a lei. C’ero, insieme a loro.

Ma c’ero, soprattutto, per loro: i libri.

Con un libro non sarai mai solo. Un libro ti tiene compagnia. Un libro può consolarti, stimolarti, spingerti a gettare il cuore oltre l’ostacolo.

O semplicementeintrattenerti.

Leggere rende liberi e quest’anno specialmente me ne sono resa conto grazie agli occhi incantati della nana che ha imparato a leggere ‘liberandosi’. Di noi nella fattispecie.

Dal 5 maggio nuove sfide ci attendono. Le truppe sono in attesa.

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6 thoughts on “#ioceroperché

  1. Bellissimo! Ricordo ancora quella sensazione che deve aver provato la Nana, quando alla sua età esatta, sei anni, imparai a leggere in silenzio (da sola già da un anno) e imparai quanto fosse clamorosamente bella questa attività, segreta e solo mia!

  2. io ho imparato a leggere da sola. Prima che qualcuno mi insegnasse a scuola. In silenzio da sola perchè volevo leggermi Topolino. Perchè mia mamma arrivava a casa troppo tardi, a mio papà non piaceva leggere e le mie nonne avevano troppo altro da fare e io ero sola nella cascina tra galline oche mucche cani gatti e conigli. CHe mi facevano compagnia. Finchè non ho scoperto le parole.

  3. che effetto, vero, vederli imparare a leggere?
    piacevole ricordo, ci pensavo anch’io l’altro giorno (ci penso parecchio per la verità, considerando che – faccio outing – la maglietta di ioleggoperché è diventata uno dei miei pigiami, quindi la indosso piuttosto spesso…)

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