On the bookshelf – La briscola in cinque – Marco Malvaldi

Prendete un luogo di fantasia, Pineta.

Quattro vecchietti saccenti e pettegoli, un barista (o barrista, come direbbe lui) nipote di uno dei quattro, seduti ai tavolini del bar, un commissario inadeguato, una ragazza trovata morta in un cassonetto. Aggiungete abbondante vernacolo toscano.

Il libro di Malvaldi (questo, ma anche i successivi) è in fondo tutto lì. La sensazione è che l’autore voglia soprattutto raccontare squarci di realtà, in forma a volte ironica, a volte ridicola. Il risultato qualche volta è esilarante, altre vagamente eccessivo.

Come il vernacolo toscano, il cui uso, a volte, sembra un po’ eccessivo a discapito della scorrevolezza dell’insieme.

L’intreccio giallo è abbastanza inconsistente, con un finale tirato via e una scarsa introspezione psicologica dei personaggi.

L’omicidio sembra quasi un diversivo su cui fare interagire i personaggi.

Un libro che consigliare sarebbe eccessivo, e sconsigliare pure. Son quei libri che stanno nel limbo, quei libri che leggi, che vanno via veloci, e che ti lasciano poco.

Non un buon libro, dunque, ma neppure un pessimo romanza. Accostarlo però a Camilleri, o a Manzini pare fuori luogo.

Sia per qualità della trama che per la scrittura che risulta più faticosa e contorta. E che soffre un po’ di questo bisogno di far ridere a tutti i costi e di buttarla continuamente in caciara.

La briscola in cinque

Tutto questo, naturalmente, per il venerdì del libro

Annunci

10 thoughts on “On the bookshelf – La briscola in cinque – Marco Malvaldi

  1. Non ricordo una scrittura particolarmente contorta, ma ricordo benissimo – come la descrivi tu – la voglia di far ridere a tutti i costi. Alla lunga, stanca.
    Fuori dal BarLume ho letto “Le regole del gioco” (qui una breve recensione: http://wp.me/p3JIb0-3xb) e posso assicurare che la strategia è la stessa, i risultati pure.

  2. Malvaldi è supponente, presuntuoso, pretestuoso e sopravvalutato. Ti perdono il fatto di avergli concesso l’onore della recensione solo perché ne parli (abbastanza) male. 😉

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...