CITA UN LIBRO #IOLEGGOPERCHÉ/8

Quando ieri sera ho appreso della vittoria de il gonnellino di Eta Beta, sono stata felice, che la sua citazione m’aveva fatto innamorare.

Quando questa notte ho letto il nuovo tema assegnato al giochino virale ideato dalla ‘povna, ultima lettura un istante prima di addormentarmi, l’immediata sinapsi è stata associare al tema l’infinito leopardiano. Ma è stato solo un lampo, subito accantonato.

Poi, oggi, sul finire di una Pasqua onestamente poco religiosa, ma come sempre molto conviviale, tra parenti amici, e persone affini, post pranzo, post caffé, post grappa (e se aveste affrontato il pranzo, comprendereste la grappa), improvviso il lampo di un Victor Hugo di davvero tanti anni fa. Lo ricordavo. Ma non ho un quadernino delle citazioni (ci sto meditando, però, seriamente). Provvidenziale è stato quel mare magnum che è la rete.

E quindi ecco la citazione della settimana, direttamente da un autore molto amato, che fin qui non avevo avuto occasione di ricordare, e son felice ve ne sia stato modo prima che cita un libro volga al termine

Quindi questa settimana, si gioca a casa de il gonnellino di eta beta, nuovo meritatissimo giudice della settimana, presso cui avrete modo di ripassare le regole, mentre come sempre: #ioleggoperché

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20 thoughts on “CITA UN LIBRO #IOLEGGOPERCHÉ/8

  1. Che meraviglia. E seppur Eco ti sta sulle grappe, al cielo alle stelle agli infiniti mondi abbiamo avuto voglia di rivolgerci entrambe. Outing: mai letto Hugo. Non so perché.

    1. Ad un certo punto ho avuto il ‘periodo francese’, come Picasso con il periodo blu e quello rosa. Mi sparai in serie Hugo, Flaubert, Zola e Balzac. Hugo non è neppure quello che amai di più a ripensarci. E sì, abbiamo entrambe alzato gli occhi al cielo…

      1. Io il “periodo francese” ce l’ho avuto imposto, essendo quella la lingua studiata a scuola. E ora che ci penso, il gran danno delle antologie: i francesi li ho fatti a pezzi.

      2. Anch’io ho avuto il periodo francese 🙂 Al contrario: cominciai da tutto Balzac per finire con (forse) tutto Zola. Hugo solo marginalmente, ma ci sono delle scene dei Miserabili che restano scolpite – senza quadernino, non sono capace.
        Bellissima citazione!

  2. Grazie. Per avere inserito Hugo, che è tanta roba. Per questo passo, che è notevolissimo. Per non avere un quaderno di citazni, che non serve a nulla (oltre una certa età), come dicevo a Spersa poc’anzi. E anche per aver ricordato che Cita-un-libro volge al termine, che non ricordo chi parlava di continuare. E invece approfitto per iniziare a dirlo qui, finitprà come programmato il 19 (con eventuale coda di festeggiamenti fuori concorso il 26) come è giusto e comme il faut.

  3. …e infatti caratteristica precipua di Hugo è insistere all’infinito sui suoi effetti speciali fino a schiacciare completamente il lettore senza lasciargli nemmeno la forza di chiedere pietà 🙂
    Ottima scelta!

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