Quello che non ho, è quel che non mi manca

Oggi con il contributo di wolkerina

Si parla, si parla. Si racconta e si dice. Si parla di politici che rubano. Di boiardi di Stato che incamerano sette pensioni, due stipendi, un’auto blu, hanno novant’anni, e riescono a trovare ancora le energie per fotterci.

Si parla delle nefandezze grandi. Si cercano pagliuzze (non è vero, non son pagliuzze son travi portanti, ma vabbé) negli occhi altrui, ma nessuno che guardi alle travi albergate nell’occhio proprio.

Nascono da lì, le piccole storie ignobili che sono anch’esse uno sfregio all’etica ed alla morale.

Il tuo vicino di casa, sì, sì, proprio lui, quello che molla l’auto nei parcheggi per disabili. Anche se il suo unico handicap conosciuto è quello a golf.

La signora che abita in fondo alla via. Quella carica di gioielli (veri) come una madonnadipompei. Quella che ogni giorno tiene a ricordare che lei è una ‘possidente’. Quella che ha intestato tutto ai figli, così quando va a fare le analisi può compilare l’autocertificazione e non pagare un cazzo.

Quella che conosci. E che non si fa scrupolo a dire che lei, l’ISEE lo tarocca. Almeno non deve pagare la mensa a ‘quelli lì’ (e in quelli lì, aggiungeteci una qualunque nazionalità a sceltà). E tu non riesci a esimerti dal farle notare che, per intanto, l’unica che se la fa pagare è lei.

L’amica, quella che hai sempre pensato fosse una persona seria. E che rompe i coglioni all’universo mondo pur di farsi fare un esame prima di tutti. Saltando code epocali. E ben sapendo di non avere assolutamente un cazzo. Così per il gusto

Quella che rompe i maroni a tutti. Dalla bidella al preside, passando per inermi professori, perchè il suo rampollo, ignorante come una zappa è un genio incompreso.

Tutta quell’Italia il cui unico pensiero è ‘il mio prossimo sono io’.

Quelli che sono i primi a piangere per un piccolo privilegio decurtato.

Quelli che sono i primi a lagnarsi di immigrazione e accoglienza, salvo poi lamentarsi che all’estero gli italiani li trattano come pezze da culo.

Che comportarsi eticamente o moralmente non implica straordinari eroismi quotidiani. Sarebbe sufficiente adeguarsi alle regole del codice civile e penale.

Annunci

25 thoughts on “Quello che non ho, è quel che non mi manca

  1. Tornavo a casa oggi, sotto un po’ di pioggia, e la strada era bloccata (due autobus pieni di gente incastrati lungo la curva e una marea di lamiere) perché parzialmente ostruita da un tipo con macchinone che si era piazzato davanti a un divieto di sosta e, tranquillamente, parlava al cellulare. Incurante del casino.
    Ho tirato fuori il telefono e ho fatto una foto, a lui, la targa, il telefono, il divieto.
    Un tizio in motorino a fianco a me mi ha guardato con l’aria di dire che stronza.
    E niente, non c’è niente da fare.

  2. Sono commercialista e di piccole furbizie ne vedo ogni giorno di ogni tipo e di ogni specie; e “tanto lo fanno tutti” è il modo peggiore ma anche più diffuso di autoassolversi

    1. E aggiungiamo anche alcuni tuoi colleghi che suggeriscono pure quello che non viene in mente ai loro adepti. In genere, si meritano tra loro. Quel che dici sul tanto lo fanno tutti è da incorniciare.

  3. Ad un colloquio con un genitore al quale stavo dicendo che suo figlio non si comportava benissimo, mi rispose con quello che lui insegnava a suo figlio, più meno così “se fai la bravata devi essere abbastanza furbo per non farti beccare”. In pratica secondo lui suo figlio non era abbastanza furbo, ecco il rammarico! Io non ho piu avuto parole per controbattere 😢

  4. Ma no sai. Mi sono dovuta convincere che invece predicare e applicare la correttezza è un eroismo. Quello che mi ha fatto paura mi ha detto perchè? tu non hai mai preso una multa o parcheggiato in doppia fila? Ho risposto di no. MI ha detto impossibile.
    Perchè nel mondo dei furbi quella è la normalità. Fregarsene che la tua scorrettezza limita la libertà degli altri. Che il tuo non dichiarare tutto sull’ISEE ti fa pagare l ametà delle tasse che pago io per l’università anche se io fatico ada rrivare alla fine del mese, ma ci fa, alal fine, pagare tutti un pochino di più…

    1. Ne ho scritto oggi. eroismo non è. Ci convincono lo sia per far sì che sembri una cosa strana. Se i furbi cominciassero a sentirsi loro, fuori posto, staremmo un po’ meglio. Almeno a livello gastrico

  5. parole santissime.
    e per accertarsi che questa sia lamentalità comune, a me basta fare un giretto dalla pagina FB della mia città, dove qualunque soluzione proposta per risolvere i problemi comuni si scontra col “mio mio” di qualcuno.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...