Caro amico ti scrivo

Così mi distraggo un po’, nemmeno ce ne fosse il bisogno. E non ce n’è.

Finite queste vacanze, amatissime, parecchio matte, leggermente strane. Di fronte a una ripartenza che sarà in salita, in discesa, o magari fatta, più probabilmente, di discese ardite e di risalite.

S’è chiuso un anno difficile, che ha segnato una svolta, sotto molteplici aspetti.

Il motto lo scorso anno, fu take it easy (ma forse prendila bassa , rende meglio), ed era, anche lì un 7 gennaio.

Da un certo momento in poi, l’ho fatto davvero, ma prima ho dovuto toccare il fondo, raschiarlo, trovare un altro fondo e infine rendermi conto che se avessi scavato ancora sarei stata perduta.

L’anno trascorso ha segnato un punto di svolta, per me, e, di riflesso, per il blog. Per un anno e più questo blog aveva vegetato. E alla fine s’era ridotto a mero sfogatoio di una donna che non mi somigliava. Cupa, pessimista, tendenzialmente deprimente (depressa no, ma deprimente sì). Stavo sulle palle financo a me stessa, figuriamoci gli altri. Poi ad un certo punto ho deciso che dovevo riportare il focus sulla persona che ero. Attraverso le mie passioni civili, i miei interessi. Anche degli scorci di quotidiano. Ma soprattutto quel grande mondo che mi vortica dentro e intorno.

E siete arrivati. Numerosi come mai avrei creduto, con i vostri commenti, idee, visioni e versioni del mondo.

E mi siete stati accanto, nel cammino, più e meglio di tante conoscenze reali. E siete stati stimolo, ma anche consolazione. E mi avete resa migliore anche nel quotidiano. Perchè confrontarmi con voi, mi ha ricordato, che ce n’è sempre bisogno, che c’è sempre qualcuno che ha un problema più grande o un punto di vista diverso.

Il motto di quest’anno? Il motto di quest’anno sarà ‘Fare’. Cosa? Cosa non so. Ma fare, senz’altro. Fare per me, fare per che amo, fare per la collettività.

Fare, in vostra compagnia, sarà comunque un piacere.

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39 thoughts on “Caro amico ti scrivo

  1. ah ah come non citare Crozza che fa il verso a Renzi? Lo intervistano e lui non risponde. Allora chiedono: “Presidente, ma cosa fa?” “Sto twittando” “e cosa twitta?” “FARE”. ah ah, non mi odiare…

  2. Che cara. Sei stata per me la migliore scoperta blogghistica dell’anno, ma già lo sai. ‘Fare’ è un bel proponimento, per quanto mi riguarda sono più sul ‘pensare’, ma vanno in coppia, dopo tutto. Besos.

  3. Avanti tutta, allora! Per noi sarà sempre un piacere seguirti. Perché effettivamente è piuttosto arricchente, questo mondo parallelo della blogosfera. Non avrei detto, in effetti. Cercherò di starci più dentro anch’io, che spesso ho latitato, vediamo se il resto non mi risucchia. Con tutti questi bei motti mi state facendo venire voglia di trovarne uno mio… Ché non è mica un’operazione banale selezionarne uno. Vedremo. Intanto buona vita a te!

  4. Bello, fare. Sappi che era in lizza anche quello: (“Si può, quindi si fa”), ma poi ha prevalso il volere… Anche per me sei stata la scoperta dell’anno, direi. E, come ho già detto, si fa pure un incontro, quest’anno, in qualche modo. Buon inizio.

  5. io son della schiera di quelli per cui l’anno inizia a settembre, mese dei ripensamenti sugli anni e sulle età più che il gennaio (che, giustamente, è più silenzioso e lieve nell’annunciarsi). il mio proclama settembrino fu centrato sul cambiamento lavorativo. la strada è in salita, impervia, ma non impercorribile. si va, si procede. in ogni caso, buon anno sia.

  6. io il sedere per terra l’ho picchiato bello duro duro solo in questo 2014 e quindi il rimbalzo è cominciato lento solo da settembre . L’onda lunga sta cominciando ad arrivare solo ora. Per il mio anno nuovo il motto è una allegra canzoncina presa a prestito dai nani di Biancaneve. Andiam andiam andiamo a lavorar… dove un fattivo modo di essere si coniuga ad una consapevolezza nuova. Io da te ci sono. E ci resto. Se ti va. Magari da me ci sarò un po’ meno.

  7. Ottimo motto. E poi quando si dice -con un po’ con disprezzo- che “tra il dire e il fare c’è in mezzo il mare” ci si dimentica che spesso attraversare il mare è bellissimo.
    p.s. il mio proposito (che il motto non l’ho fatto) non lo posso dire, perché è un po’ volgare… 🙂

    1. diceva il grandissimo bergonzoni che tra il dire e il fare c’è di mezzo e ‘e il’. 😛 E comunque io amo le traversate. Voglio il proposito. Qui non temiamo le volgarità, peraltro.

      1. Diciamo che il mio proposito è di STRASBATTERMENE (la parola non elegante viene sul “cosa”) molto più spesso e preoccuparmi meno di tutto (che sono cose che mi riescono benone, l’ansia e la preoccupazione). E sicuramente se riesco a metterlo in pratica sarò in grado di FARE più e meglio…

  8. Considerato che io faccio partire l’anno a settembre e che nei primi quattro mesi il proposito di dare una certa svolta al lato lavorativo non l’ho saputo tradurre in vita concreta, adotto il tuo FARE e cerco davvero di trasformarlo in realtà.
    Condivido con molti il piacere di averti scoperta.

  9. Iome, tu non solo sei stata la mia scoperta di quest’anno, ma mi hai portato donne che stimo e ammiro (che fa un po’ stira e ammira) come ‘povna, spersa, Connie e Giovlo. E forse anche Amme (che donna non è) giunge da qui. Quindi il mio grazie per aver deciso di FARE è proprio enorme.
    E poi, una donna che in un solo post riesce a scrivere cose come:
    Il motto lo scorso anno, fu take it easy (ma forse prendila bassa , rende meglio)

    Da un certo momento in poi, l’ho fatto davvero, ma prima ho dovuto toccare il fondo, raschiarlo, trovare un altro fondo e infine rendermi conto che se avessi scavato ancora sarei stata perduta.

    E mi siete stati accanto, nel cammino, più e meglio di tante conoscenze reali. E siete stati stimolo, ma anche consolazione. E mi avete resa migliore anche nel quotidiano. Perchè confrontarmi con voi, mi ha ricordato, che ce n’è sempre bisogno, che c’è sempre qualcuno che ha un problema più grande o un punto di vista diverso.

    Ecco, io penso solo, capisco perchè questa donna mi piace così tanto e perchè io qui stia così bene. Grazie Iome e un buon inizio di tutto cuore!

    1. Guarda, a me tanti complimenti così manco mia madre. E sei tanto cara. E buon inizio a tutte noi (anzi a tutti che abbiamo anche qualche mascula componente e sia mai gli venga la crisi di identità), che al fare non ci sottraiamo mai 8anche perchè quando ci proviamo c’è sempre qualcuno che rompe).

  10. Ti seguo da molto e non ricordo se è passato piú di un anno. Ricordo molto bene peró i post con tema Vita di uomini non illustri che mi avevano affascinato. Ieri ed oggi sempre bello leggerti!

    1. Oh mamma, ma allora mi segui proprio dagli albori, se ricordi quei post. Quindi grazie due volte, pure per esserti sciroppata la me querula dei primi tempi. Però ti batto. Che io leggevo te prima ancora di aprirlo il blog! Un abbraccio e buon tutto 😉

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