Malapolvere

Debbo dire che non me frega un cazzo dell’assoluzione in Cassazione. Davvero. Io, noi sappiamo. E loro pure sanno. E non me ne frega niente di eventuali giustizie divine, cui, peraltro, non credo. Ma gli auguro una morte di merda. La stessa che ha fatto mio padre. La stessa che ha fatto sua sorella. E con loro molte persone che conoscevo.

Ah. E a questo giro non rompetemi il cazzo con giustizia, diritto, perdono e minchiate assortite. Non è francamente cosa.

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40 thoughts on “Malapolvere

    1. Tecnicamente ineccepibile, come dico anche ad agri. Peraltro non ero, tengo a sottolinearlo, tra le parti civili, perché, spiace dirlo, era una fine già nota (oltre a non essere un’esposizione lavorativa, ma ambientale). Gli auguri, però glieli faccio da qualche anno. Non si dovrebbe augurare il male, ma esistono eccezioni

  1. Nel 2012 sono andata a vedere il film Polvere. Il grande processo dell’amianto di Prandsteller e Bruna. Tra le tante c’è la testimonianza di una signora anziana che ha perso marito, sorella e figlia e che con profonda dignità dice che non cerca vendetta ma ritiene giustizia che i responsabili di questo disastro debbano vivere almeno una volta accanto a un malato di mesotelioma dal momento della diagnosi fino alla morte.
    Anche questo è un augurio…

    1. La conosco, la Romana. Il suo augurio é formulato meglio. Il film non l’ho visto. La trasmissione di Lucarelli, neanche. Non è tristezza, o angoscia. È paura. Quel che non si può spiegare è il cagarsi in mano ogni volta che hai un po’ di tosse o un dolore costale. O male alla spalla.

  2. Se è tecnicamente corretto allora il problema è a monte, il reato di disastro ambientale non dovrebbe andare in prescrizione. Ed è anche politico, imputabile a una classe politica che si fa scudo delle sentenze.

    1. Essa è altra questione. La magistratura, correttamente, applica le norme che ha a disposizione. Chiaro che un reato di disastro ambientale non dovrebbe andare in prescrizione, soprattutto perché lo stato dovrebbe poter ottenere dei risarcimenti per ridurre l’impatto di detto disastro. Io mi limito ad augurare. Aggiungo che c’è di peggio. A Taranto, nella terra dei fuochi, non fanno un cazzo, ma manco per sbaglio. Qui è da metà degli anni ’80 che il fenomeno è cessato. Ed è probabilmente, oggi il luogo più amianto free d’Italia. Anche perché appena uno intravede una latrina in un sottotetto va totalmente in panico.

    1. No, non del nostro sistema giudiziario in sé, ma del corpo di leggi cui il medesimo deve sottostare. Perchè stante le leggi la prescrizione era effettivamente dovuta. Che sia poi giusto, è, evidentemente, altra questione.

  3. Le leggi ci sono ma possono anche essere cambiate, non ho parole. Soprattutto visto che il reato di disastro ambientale in questo caso sta ancora continuando in modo terribile e implacabile.
    Anche io gli augurerei tutto il male del mondo… servisse a far resuscitare i morti, soprattutto.
    Elisa

    1. Dell’assoluzione è colpevole lo stato (volutamente minuscolo) così demente da concedere la prescrizione per il disastro ambientale, contro il proprio interesse, peraltro, stante che le bonifiche sono a carico dello stato stesso

  4. Non ho parole, ovviamente: negli anni ’70 ero all’università, e nel corso di Igiene e Fisiologia del Lavoro di queste faccende ne ho studiate parecchie (poi nei laboratori, didattici e di ricerca, avevamo i nastri riscaldanti amiantati !!!) e so di che si tratta. Di peggio c’è solo laberillosi.

    Una domanda: secondo voi, in Inghilterra, con un diritto come quello anglosassone basato su principi generali e larghissima autonomia dei giudici, sarebbe successo ?
    Io penso che queste cose sono tipiche della mentalità giuridica italiana, che pretende la perfezione delle leggi che debbono prevedere esaustivamente ogni possibile e immaginabile caso (cosa impossibile) con complicazioni tali che le rendono inapplicabili e moltiplicano i livelli di giudizio, e poi porta, nella stessa giornata, all’assurdo della sentenza Eternit da una parte, e dall’altra all’assurdo del risarcimento monstre (impossibile da esigere) inflitto a Mambro e Fioravanti.
    Che ne pensate ?

    Anonimo SQ

  5. Pingback: Suprasaturalanx

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