Non mi basta nemmeno il cuore per giustificare, capire, sentire, immaginare

Sarà capitato anche a voi. C’è un momento nella giornata, quello in cui si legge qualcosa prima di piombare nel sonno senza sogni della stanchezza, durante il quale, a volte, in un meandro del cervello s’accende una sinapsi. Ma la luce è troppo fioca, la stanchezza troppa, e quella sinapsi si perde prima ancora d’averti dischiuso un’idea.

Poi questa mattina, un commento di TADS, nel post qui sotto, ha fatto riattivare quella sinapsi. E anche altre.

Ma torniamo a ieri sera. Sto vagolando su Dagospia per un ultimo momento di cazzeggio, quando m’imbatto in questo articolo.

http://www.dagospia.com/rubrica-5/cafonal/sono-molti-professionisti-sesso-escort-marchettari-trans-che-88540.htm

A me Dagospia piace bazzicarlo. Non son sicura che mi piaccia Dagospia (concettualmente, intendo), e men che meno son sicura che mi piaccia D’Agostino medesimo. Ma è un sito spessissimo ben informato. Soprattutto quando si parla di economia. Suppongo abbia ottime fonti.

Ma torniamo all’articolo, che, di gossipparo, alla fine, ha poco. Molto poco. Offre in compenso uno spaccato sul mondo imprenditoriale, politico, bancario che va al di là dello squallore del racconto.

E si raccorda con il commento di TADS.

Non ne faccio una questione di moralismo. Il moralismo, di per sé, è qualcosa che mi fa sorridere, e mi richiama alla memoria la vecchia di De André, quella che mai stata moglie, senza mai figli e senza più voglie elargisce consigli giusti. Però è pur vero che esiste un confine, nemmeno troppo labile e sottile, tra moralismo e degrado.

E d’un tratto le sinapsi s’accendono e tu hai, fortissima, la sensazione di sentirti come quello che guarda il dito anziché la luna. E che in fondo, piumini e borsette, made in Italy e made in China non siano la chiave del problema. E abbiano smesso di esserlo da tempo.

Quoto una parte del commento di TADS perchè lo trovo profondamente indicativo

Questa generazione di nuovi ricchi avvezzi ad impalcare lauti redditi sul superfluo fatto bibbia dalla imperitura lobotomizzazione di massa, punta al classismo di ritorno, alla libidine morbosa del negriero, la schiavizzazione reale, il delirio di onnipotenza, la gestione economica e non di pezzi di mondo. Una perversione pericolosissima, chi guadagna 8 miliardi di Euro non trova stimoli nell’arrivare a 9 bensì nell’esercitare un potere assimilabile a quello dei feudatari.

E mi dico, cazzo, è vero. Mi son messa a guardare il dito, perchè la luna faceva talmente schifo che preferivo far finta che fosse oscurata dalle nubi.

E rileggo Yuri Gaucho. Uno che non giudico. Vende qualcosa di suo, e il resto è inutile morale. E realizzo una cosa.

Che quanto dice TADS è senz’altro vero, ma anche che queste persone hanno ancora bisogno di accendersi per un’emozione. E’ solo che le emozioni correnti e comuni hanno smesso di avere un significato per loro. E allora arrivano gli Yuri, le cene eleganti, le narici infarinate, le ammucchiate.

Non stiamo a tirare in ballo i Buddenbrook e la decadenza. Per carità. Qui siamo su un piano ben più basso. Ben più infimo. Più spudorato, anche.

Eviterei anche i soliti rimandi all’etica e al senso comune, e al sentirsi comunità. Parliamo di un mondo che vive ormai totalmente scollegato da ogni realtà. Assolutamente autoreferenziale e concentrato sul proprio ombelico. Ogni cosa ha un prezzo e c’è un prezzo per ogni cosa. E siccome il marketing insegna che una volta che una cosa ha un prezzo, perde, automaticamente, di valore, ecco affacciarsi sulla scena gli Yuri piuttosto che la libidine morbosa del negriero o il delirio di onnipotenza.

Ma purtuttavia, anche nel loro delirio di onnipotenza non sono disposti a perdere quell’aura di rispettabilità che li circonda e che gli consente di vivere vizi ed emozioni private tra gli osanna del mondo.

Ed è questo, in fondo, mica i piumini, mica la mancanza di regole e la delocalizzazione delle produzioni che ci ha affossati, ci sta affossando e ci affosserà.

Perchè quello che nessuno dice è quanto questi potenti, una volta passati per il letto dello Yuri di turno con narici sapientemente imbiancate, diventino ricattabili. E quindi mercé di altri potenti. E tutto diventa scambio, lobby, sottobanco. E alla fine diventa primario non solo il tuo interesse, già abbastanza laido di per sé, ma pure quello dell’amico e dell’altro amico, e dell’amico dell’amico.

E non per un senso di casta o appartenenza. Ma per un timore derivante dalla ricattabilità. E questo è peggio. Assolutamente peggio. Perchè se i legami della casta si possono spezzare, pur con fatica, il potere del ricatto è formidabile.

E la loro pubblica virtù vale più di qualsiasi altro interesse, pubblico o privato che esso sia.

Ed è questo che ci condanna, noi come la maggior parte dei Paesi Europei ed industrializzati. La combinazione tra il delirio di onnipotenza di alcuni, che non avendo più nulla da aggiungere alle loro conquiste vogliono solo dimostrare di essere dei supremi burattinai, e i vizi privati di altri, che avrebbero modo e maniera per spezzare questa catena, ma che vi si asserviscono affinchè non emergano i loro vizi privati. Vizi che, sia detto per inciso, non nascono da pulsioni intime che sarebbero comprensibili e giustificabili, ma da un senso di noia, di mancanza di stimoli, di assenza di nuovi gingilli da comprare.

 

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28 thoughts on “Non mi basta nemmeno il cuore per giustificare, capire, sentire, immaginare

  1. Sì. E aggiungo che di questo schifo l’Italia è purtroppo maestra. La nostra opinione pubblica non si smuove più per nulla, mitridatizzata com’è da anni di ostentazione di potere assoluto. Girando un po’, si percepisce che altrove è un po’ meglio. Sigh. Bel post, iome.

      1. No, fuori dalla vecchia Europa, va, forse, un po’ meglio. Ma son nazioni giovani se capisco bene a cosa stai pensando. Ci arriveranno. o anche no. Hanno un fondo d’innocenza loro. Mille altri difetti, ma un fondo di innocenza

      1. Si avevo pensato agli USA, che pure hanno altri difetti. Ma forse, come dicevo son più innocenti. Centro e Sud America? Lì il feudalesimo non è mai finito. E li conosco molto bene. O hai, o non hai. E se non hai, non avrai mai.

  2. a sensazione farà discutere, questo post: in linea di principio sottoscrivo il pensiero, ma preferisco pensare che la luna e il dito siano ancora (almeno percentualmente) al contrario.
    in linea pragmatica, confesso, sono abbastanza idiosincrasico nei confronti di questo tipo di racconti che, per varie ragioni, non sono circostanziabili e non riportano nomi, cognomi ed affini; difendo ovviamente l’inviolabilità della sfera privata. altro discorso se questo coinvolge fondi non privati o azioni ascrivibili ad un abuso della propria funzione pubblica.

    1. Sulla luna e il dito, illudiamoci insieme, anche se ellegio, appena più su, ti dice qualcosa di forse ancor più pesante da digerire. Sull’inviolabilità della sfera privata, dipende. Dalla rilevanza penale e da alcune altre considerazioni, in linea di massima quelle che segnali tu. Resta il fatto che sappiamo, purtroppo che ciò è vero. Poi possiamo anche fingere che no. Ma è vero, e spiega molte più cose della sola mancanza di etica.

      1. però coinvolge la morale, e questo non è secondario. la sostanza può esser vera, ma la forma non mi piace. cosa rende l’intervista rilevante per dagospia? a mio parere, più che il contenuto reale è la forma comunicativa: dire e non dire, lasciar immaginare, mescolare uno schematismo che ancora ritengo valido, eros e thanatos, ad aberrazioni comunicative nelle quali il denaro sguazza. ti giro, appena posso, pvt xchè qui non è il caso, un link per spiegarti ciò che intendo.

    1. Resta che se una cosa esiste, esiste. Non è che se non mi piace, scompare. E direi che siamo tutti abbastanza adulti da non farci sconvolgere dalla decadenza di Dagospia, che comunque, mi pare venga scarsamente querelato, il che è ancor più indicativo. Poi, chiaro, ciscuno si regola come gli pare.

  3. Stento un po’ nell’attribuire a cause di tipo socio-economico il fenomeno descritto da Dagospia, forse lo strapotere si intreccia ad immaginari soggettivi già segnati dalla perversione. Sono sbigottito.

    1. Son più dell’idea che sia solo ricercare un’emozione. E quando arrivi ad un certo punto, sei come anestetizzato. Resta solo quel che nell’immaginario resta il proibito. Io ormai più che sbigottita, nauseata

  4. Io non capisco. Queste cose sono così profondamente lontane dal mio essere semplice, elementare, quasi naif che mi sembra il cervello si chiuda. Mi sembra di essere il contadino di un tempo x cui le cose importanti sono dormire mangiare e cercare di non ammalarsi al cospetto del signore che pensa che tagliargli la testa magari gli farà passare x un secondo la noia. non mi sono spiegata.. Lo so

    1. No, invece ti sei spiegata perfettamente. All’inizio non ti capaciti. Poi non ti capaciti di poterti capacitare. Dopo un po’ finisci pure lo sbigottimento. Resta solo il senso di disgusto. E il lezzo. Terrificante. E quel che dice ellegio. Il fatto che ormai fan marcire pure i ragazzini. Rubo l’immagine alla ‘povna. Un inferno. Su scala plastificata

    1. Due poveracci. Sono usciti sui giornali per quello. Né più né meno. Quelli che non debbono uscire non escono. A parte Lapo. Ma ci avrebbe rimesso la pelle. E forse, dico forse, era considerato ‘sacrificabile’. Aggiungo. Hai notato che l’unico che in questo Paese finisce in galera e non esce è Corona?

  5. Carissima iome…ieri sera mi sono riletta tutti i post che m’ero persa e non riuscivo più a commentare per una sorta di annichilimento.
    Perchè sono cose che macino nella testa tutti i giorni e ahimè non sono ancora riuscita a farmene un impermeabile (qualcun altro direbbe una ragione) perchè sono una somatrizzatrice dalla nascita.
    Di una cosa sono contenta, della condivisione e del sentire comune.
    E del fatto che ci siano persone come te, capaci di non demordere nel fare analisi a questo paese in declino, mostrando coraggio e amore, molto amore per il prossimo, per il bene (ah, quel bene!) pubblico. Io che sono circondata da tanti domenicomortellaro (cit commento post precedente) ai quali appaio come una pazza che ancora digrigna i denti, mi sento meno sola e rinfocolo quella fiammella di speranza che i figli, i nostri (thò, almeno quelli di questo blog e dei suoi lettori!) vengano su con un dna temprato e migliorato.
    Difficile certo. Che io lo vedo quanta merda produce il sistema sulle teste dei nostri ragazzi (soprattutto quando non sono più piccolissimi) ed è dura contrastare tra le mura domestiche questo tzunami di immondizie….ma non possiamo mica – per fatica – lasciare che lo tzunami agisca?
    TADS e te avete fatto un sunto esemplare. Dobbiamo solo trovare un modo per scardinare i feudatari…lo troveremo tutti insieme prima o poi.

    1. No, mai, io mi rifiuto di farmene una ragione. Sarebbe l’estrema resa. Avrebbero vinto loro, e sarebbe la sconfitta più grande. Ma scardinare i feudatari? Al massimo difendersene. E’ un sistema incancrenito. O succede qualcosa (e spazza tutto) o ce li teniamo. Sui figli, ho timore. Hai voglia spiegare. E’ con questa realtà che si confrontano, e da questa gente sono circondati. ecco, forse noi, che siamo in provincia, in questo senso abbiamo un po’ più di fortuna.

      1. No no, anche solo difendersene non mi pare abbastanza.
        Scardinare li si deve. Se fossi io Yuri non avrei dubbi su come fare! 🙂
        Mi viene in mente una vecchia barzelletta napoletana sui caxxx avvelenati, che non cito per decenza ma posso immaginare di raccontarvela a voce se mai sarà…
        E poi sai, io nutro sempre l’idea che un giorno o l’altro una rivoluzione francese che faccia cadere le teste giuste…
        ma vabbè…vado leggere il post dei peanuts va… 😉

  6. Per i nostri figli sarà durissima e il cuore si avvizzisce se ci penso. Ci saranno figli di serie A e di serie B, come in un film di fantascienza dove selezionano i pochi eletti che si salveranno … Chi potrà li salverà, e sarà ancora il denaro a fare la differenza, offrirà loro la possibilità di vedere altro e di farsi una propria opinione su questo inferno, chi non potrà ma vorrebbe, farà come può, una maschera antigas e speranza e cuore, valori e parole, tante parole. E il terrore che non basti.

  7. illustre ioemestessa,
    ti ringrazio per la citazione, hai tagliato il pezzo forse più importante del mio commento, quello che mette a fuoco la situazione meglio di ogni altro esempio. I nuovi ricchi “scommettono” tra loro, si sfidano nella corsa sfrenata allo schiavismo, è la sindrome del lupo mannaro, lo fanno nell’europa garantista traballante. I politici di nuovo corso sono sanguisughe passeggere da usare, manovrare come e più del popolo, “pupi” ai quali vengono spacciati vizi e trasgressioni vincolanti, se non temporanea gloria, anche questi sono afflitti da delirio di onnipotenza ma ossessionati dalla fretta, gli imprenditori negrieri no, sono ancorati, stanziali, non provvisori. Nei giorni scorsi abbiamo assistito alla conferma di quanto io pensi, mentre le classi meno abbienti combattevano, anche a bastonate, per esprimere il loro disagio esistenziale giunto al limite della sopportazione, Renzi organizzava cenette da 1.000 euro a coperto con gli amici imprenditori new age, cioè i nuovi negrieri. Le iene ha mandato in onda un servizio agghiacciante, molti partecipanti, restii a dichiarare il proprio cognome come fossero delinquenti in procinto di commettere un reato, hanno candidamente confessato di non essere di sinistra e di non aver mai votato a sinistra. Quando si stringono sciagurate alleanze tra schiavisti feudatari e potere politico… ai poveri non resta che acquistare, magari a credito, quantità notevoli di veselina.
    Ovviamente nessuna morale potrà mai trovare posto in un simile merdaio

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