La calunnia è un venticello

Alfonso Signorini, mi delude. Non è l’aspetto legale della vicenda, a interessarmi.

Neppure quello più squisitamente morale. Che di fare la morale, in questi giorni, ne avrei anche un po’ piene le palle. E poi, che morale vogliamo fare a uno come Signorini? Mi tengo il fiato per quando mi mancherà, e lascio il posto ad altri.

Mi limito però ad alcune considerazioni sparse.

Anzitutto, non riesco a pensare ad un modo acconcio di mangiare un cono gelato che non sia quello riproposto in foto. Perchè mangiare un cono gelato con un cucchiaino in plastica,  risolverebbe forse il problema, ma, per restare in tema, mi fa pensare al coito interrotto. Non roviniamo un piacere, suvvia. E poi comunque, pertanto così, ti prendi una coppetta e al più te la fai guarnire con una cialda.

Secondariamente, ben dice Gramellini su La Stampa. La piantasse la Pascale di fare parallelismi idioti tra gli sfottò a lei per la faccenda del calippo e il gratuitissimo servizio sulla Madia.

C’è una differenza abissale tra una che si mangia un cono seduta in macchina e una che ciuccia un calippo in favor di telecamera. Al di là delle implicazioni strettamente legali, esiste proprio una differenza concettuale. La prima si sta facendo serenamente i cazzi propri, in macchina, mangiando un gelato. La seconda, mentre ciuccia un calippo con aria voluttuosa in favor di telecamera, quegli stereotipi li sta utilizzando ai propri scopi. Quindi non rompa le palle. Non è stata fraintesa. E’ stata perfettamente intesa. Al limite può spostare l’attenzione sul fatto che se uno a 20 anni è coglione, non è che il mondo debba ricordarglielo fino alle soglie della pensione. Ma questo è ben altro discorso.

Al limite, e per restare sulla politica, qualche (anzi parecchie) ragione in più potrebbe avercela, sul versante opposto, la Carfagna. La battuta della Guzzanti (‘Stringi i denti, Mara!’) non faceva ridere. Ed infatti venne, giustamente, considerata diffamatoria.

Resta il fatto che, senz’altro, ad un uomo, qualsiasi, alle prese con un cono gelato, nessuno si permetterebbe di dire ‘ci sa fare col gelato’.

E questo non è colpa di Signorini.

Annunci

36 thoughts on “La calunnia è un venticello

  1. visto che
    a) col cono mi sbrodolo senza se e senza ma
    b) sono intollerante al glutine e non sempre trovo il cono gluten-free
    se Signorini ci tiene molto, posso mostrargli come “darci dentro” anche con coppetta e cucchiaino di plastica. ma solo se mi trova una gelateria che faccia dei gusti crema decenti senza lattosio.

      1. tra l’altro, non vorrei scendere ai livelli di beceraggine di “Chi”, ma alzi la mano chi non ha pensato che quello che ci saprebbe meglio “dar dentro” è proprio Signorini…

      2. No, no, questo no ! Ma che gelaterie ci sono dalle tue parti ?
        Vieni dalle mie e ti farò cambiare idea.

        Anonimo SQ

    1. Mon dieu. Signorilità e Signorini hanno qualche difficoltà basica di coesistenza. Uno che s’abbassa a far dell’ironia, di bassa lega, sull’aumento di peso dell’ex moglie del padrone, è uno che si qualifica da sé.

  2. mi hai fatto venire in mente un passo del nuovo libro di zerocalcare (conosci? pregevole. gli dedicherò presto un venerdìdellibro). è spoiler se faccio uno screenshot dalla app di kindle? vabbè, tanto è una vignetta sola, lo faccio. il contorno è: cosa ci portiamo dietro dei drammatici anni ’80.
    l’immagine:

  3. Una sfogliata al giornale di Signorini quando sono in qualche sala d’attesa la dò sempre volentieri, ma in questo caso davvero mi ha fatto pena, perchè con tutto il gossip ironico che poteva fare è sceso proprio al livello becero da battute fatte da ragazzini ancora senza barba, si è dimostrato una povera persona.
    In fondo se il tanto pubblicizzato video della ragazza a passeggio e “salutata amichevolmente” è stato marchiato come esagerato, cosa possiamo aspettarci da una semplice battuta su di un cono gelato?

  4. Tanti e tanti anni fa, durante una piacevole pausa di cazzeggio universitario, convenimmo in gruppo, maschi e femmine, che la parità dei sessi sarebbe stata raggiunta il giorno in cui una qualsivoglia femmina si fosse tranquillamente mangiata per strada un rispettabile gelato, nel modo e nei tempi che a lei fossero parsi più acconci, senza suscitare commento veruno.
    Ma immagino fosse (sia) una pretesa assurda.

    1. A saperlo. Ma avevi ragione di qua e di là. Tra pali e frasche ha ben ragione Galatea, Signorini è giornalismo nella stessa frase nun se po’ vede’.
      Altresì un peccato che i risultati restituiti privilegino la ministra al mobile. Peraltro par più attivo il mobile della ministra. Che, ricordiamolo, non è che difesa ed apprezzamento debbano necessariamente coincidere

  5. In questi mesi ho imparato ad apprezzarti. Molto spesso la penso come te e mi piace molto il tuo spirito arguto però devo dirti che in questo post sono deluso.
    Insomma ti sei iscritta assieme ai tuoi lettori e lettrici al carro dei perbenisti de noartri. Una massa di pecori che non solo non pensa ma manco ricorda. La citazione di Gramellini poi, per la miseria. Adesso se poi mi citi pure Fazio chiudiamo il cerchio.
    Per evitare di annoiarti mi permetto solo di farti notare un paio di cose.
    Tutti coloro, stampa in primis, che hanno cominciato a stracciarsi le vesti per un articolo (di cattivo gusto sia chiaro) scritto su CHI (RIBADISCO – CHI – non il corriere della sera o la repubblica – CHI – un giornale gossipparo che fa SEMPRE queste merdate) sono G L I S T E S S I che per anni hanno dato della troia e delle mignotte alle donne di Berlusconi a qualunque titolo. Non solo Pascale. Le donne di Berlusconi (che io NON ho mai votato) sono sempre state etichettate in mille modi goduriosi. Mille allusioni di ogni genere. Su giornali e testate nazionali.
    Ora su un TABLOID, che campa di minchiate, esce un articolo allusivo certo ma neanche cosi clamoroso tutti a urlare alla lesa maestà????
    Signori miei siate piu seri vi prego.

    1. Al volo. Apprezzo sempre chi dissente. Soprattutto chi dissente motivando, come in questo caso. Qui non è perbenismo. È buona educazione. E soprattutto è malizia preordinata. Se la Madia avesse slinguazzato un cono in favor di telecamera o fotocamera con sguardo allusivo, e fosse finita sul giornale trattavasi di cretina. Ed eran cazzi suoi certo non miei. E comunque aveva gli stessi diritti della Pascale coi suoi exploit a telecafone (sic)
      Non è moralismo. Chi, ma soprattutto Signorini, rappresentano il modo con cui Mondadori e il berlusconismo sputtanano il prossimo loro. E il servizio sul magistrato voi calzini mentula canis l’ha fatto il tg5 non io. È un sistema che mi irrita. E vale anche per le donne di destra. Infatti come dico nel post la Carfagna ebbe un trattamento ingiusto dalla Guzzanti. E se non ne ho parlato è solo perché un blog non l’avevo ancora. Come avrai compreso mi irrita il fatto e mi irrita questo finto umorismo di genere che non riesco a trovare altro che greve

      1. Tengo a sottolineare che non fa impazzire neanche me. Quel che vorrei ribadire un ultima volta e sono certo che tu comprenderai il mio punto é che a fronte di una cosa sicuramente di cattivissimo gusto (ma ribadisco fatto da un tabloid ) si é scatenato un super mega putiferio mediatico del tutto ingiustificato quando gli stessi che lo hanno fatto partire considerano allo stesso tenpo normale dare del Nano a qualcuno più basso della media della troia a chi fa carriera o folklore gli insulti di Bossi e Salvini.
        questo per me è ipocrita.
        nessuno che abbia mai aperto un ashtag o anche solo alzato una mano per dire allora vergognatevi.
        adesso per un articolo ridicolo su in giornale altrettanto ridicolo si é scatenato l inferno
        mi sembra tutto terribilmente strumentale

      2. Questo commento apre una questione ben più ampia che meriterebbe di essere approfondita in un post. magari più avanti. Perchè non è argomento legato solo allo specifico caso. E condivido alcuni aspetti. Anche se debbo dire che molte delle donne del PDL son le prime a marciarci su certe ambiguità e su certi toni. Fa eccezione la Carfagna, che è stata massacrata in modo indecorosa. E non che la apprezzi, a dirla tutta. Ma non si era posta in modo da farsi trucidare così mediaticamente. Ma ci torneremo, harrison

  6. Signorini mi fa uscire le bolle. E’ più fastidioso di un erpes, ma effettivamente da un soggetto simile non mi aspetto nulla di diverso. Continuo a meravigliarmi che non solo esista un giornale come Chi, ma che ci sia addirittura gente che lo legga. Ma sicuramente sono io che sono strano

  7. Che poi, ammesso che un lettore lanci un’occhiata a quelle foto con un pensiero malizioso, quanto dura il tutto? Pochi secondi.
    C’è altro di cui scandalizzarsi e non riguarda certamente pose, ammiccamenti et similia.
    Ci ha perso, perciò, Signorini. E assai. Soltanto i trogloditi possono fantasticare.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...