Voi critici, voi personaggi austeri, militanti severi, chiedo scusa a vossìa

Dov’erano, tutte queste brave persone che oggi si affaccendano quando il vigile urbano Liguori Michele, morto l’altro giorno a 59 anni (di cancro, ma nel suo caso era scontato), unico ad avere chiara la distinzione tra bene e male, denunciava invano lo scempio ecologico della Terra dei Fuochi (che non è un luogo inventato di una fiaba cattiva, ma un posto concreto, dove seppellivano il peggio del peggio che l’uomo riesca a produrre)?

Dov’erano le istituzioni che oggi ricevono con gran clamore le mamme dei bimbi morti di tumore, quando il pentito Schiavone, nel lontano 1997, in un’audizione alla Camera dei Deputati (secretata, ça va sans dire), spiegava, per filo e per segno, quel che sarebbe accaduto.

Dov’era la Chiesa, sempre pronta a spargere lacrime, consolazione d’accatto e vuoti anatemi, quando quel che avveniva era sotto gli occhi di tutti?

Dov’erano i giornalisti con i loro taccuini e le telecamere e le loro faccette ipocrite, e la lacrimuccia d’ordinanza all’angolo dell’occhio, quando i pochi che denunciavano venivano coperti di scherno e mazzate (queste ultime non metaforiche)?

Già, perchè, piaccia o non piaccia, io non sono incazzata con la mafia, o la camorra, o quel che sia. Quelli son delinquenti. E fanno il loro mestiere. I delinquenti. Voglio dire, non è che si può pretendere. Pure intimidire, può essere parte del loro sporco lavoro.

Ma chi siede dall’altra parte è tenuto a comportamenti decenti e degni. E’ tenuto a vigilare e vegliare. Il potere corrompe? E sti cazzi, gonfia i rimborsi spese. Sei un ladro, morta lì. Ma questo è assassinio. Non è una differenza tanto sottile. Persino un’idiota comprenderebbe che interrare quella roba significa condannare a morte certa chi vive nel raggio di centinaia di chilometri.

Ci risparmino perciò, oggi, i volti contriti, le parole vuote, e le quattro cazzate che ci ammanniscono da cinquant’anni. Teniamoci il ricordo di Liguori Michele, uomo semplice, ma giusto e ogni volta che sentiremo parlare della Terra dei Fuochi fissiamo lo sguardo su questa scadente compagnia di giro che ci si para davanti.

Perchè anche gli omissis uccidono. E qui si sono persi 16 anni che avrebbero potuto essere ben più validamente utilizzati.

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9 pensieri su “Voi critici, voi personaggi austeri, militanti severi, chiedo scusa a vossìa

  1. I danni alla salute si vedono dopo. Quando è troppo tardi per rimediare. ‘Che vuoi che sia, un rimorchio di rifiuti ospedalieri, scaricalo lì, insieme all’altra immondizia, che male può fare, è solo un mucchio in più’. Tutto fa, invece.
    E c’è chi sta a disquisire di principio di precauzione per le onde elettromagnetiche dei cellulari, quando siamo in mezzo a onde radio di ogni tipo. E prima quegli stessi hanno chiuso gli occhi di fronte alla spazzatura contaminata.

    • Tutto fa. C’è stato un periodo che, in via precauzionale, spegnevo il wifi in casa. Per la bimba, specialmente. Poi un giorno ho preso atto che, nel mio solo condominio, erano attive ben 9 diverse reti. Come svuotare il mare col cucchiaino. alla fine l’ho riacceso. Sulle onde elettromagnetiche, l’unica è rassegnarsi.

  2. Di questo post, che condivido dalla prima maiuscola all’ultimo punto fermo, mi colpisce e sottoscrivo una cosa in particolare, che sembra marginale, eppure spiega tutta la differenza tra buona, media, cattiva politica e antipolitica. Ed è quella sulla differenza tra furto e omicidio. Perché il problema della politica nostrana non sono (tanto) gli sprechi, le spese, i soldi. Per fare politica in democrazie ampie (ma anche meno ampie) ci vogliono compromessi e sapersi rifare a Machiavelli più che a Kant. Ma, appunto, l’omicidio è un’altra cosa.

    • La differenza sta tutta lì, in effetti. Non ti nascondo che c’è stato un momento nella mia vita in cui mi sono sentita attratta dalla politica, quella attiva, intendo. Mi ha sempre fermata il fatto di perdere il senso delle proporzioni nel giudicare le cose. Sono del tutto convinta che molti di quelli che critichiamo, in un diverso ambito, sarebbero stati persone migliori. Il potere corrompe. Questo è un fatto innegabile.

      • Il potere corrompe e la mediazione è necessaria. Inutile e pretestuoso sostenere il contrario. La questione è quando si perde la cognizione del limite necessario da (auto)imporre a quella mediazione.

  3. Vero. Ma dov’erano anche quelli che ci vivono? Sarebbe ora di capire. Ho visto rivoluzioni per molto meno. Accettiamo. Sempre. Nemmeno i nostri figli morti ci salvano. FInché tocca al figlio di un altro…

  4. La paura, il timore della denuncia, l’isolamento sociale che segue quella denuncia. Il pensare che tanto a te non toccherà. Comunque difficile, terribilmente difficile vivere in certi posti. La paura a volte, ha perfino un odore.

    • Hai ragione: ma quale paura più grande di veder morire tuo figlio di cancro alla testa? Ecco, questa è la mia paura. Ingenuamente, penso che spaccherei il culo al mondo. Oppure scapperei (potendo e anche non potendo, ci sono madri che sono morte in mare, sollevando i bambini perché non affogassero… scusa, questa immagine mi ha turbato tanto, e vorrei che tutti ce lo ricordassimo). Ma rispondo d’istinto e probabilmente hai ragione tu: l’odore della paura annienta.

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