Va bene cosí

È una vecchia canzone di Vasco, del Vasco che ho amato, non di questo bolso sessantenne incarognito che ci consegnano le cronache.E si addice al mio stato d’animo. Sono lontana, questa sera, fuori dalla mia casa, dalla mia città e dal mio Paese. In una delle città europee che più amo, Barcelona, l’unica, con Lisbona, in cui potrei vivere senza sforzi. Eppure questa sera mentre cenavo sola, riflettevo sul fatto che in fondo, al mondo, c’è sempre un pezzo cielo che sembra più tuo, e per me quel pezzo di cielo si apre sulle colline del Monferrato.
E pensavo che a questa vituperata, scaciata, talora patetica Italia, io devo tutto. E questo vale per me e vale, senza offesa alcuna, per quasi tutti quelli che leggono queste righe.
Perché questo Paese mi ha permesso di mangiare e di farlo regolarmente e con abbondanza ogni giorno, cosa non automatica in molti Paesi del mondo.
Mi ha permesso, donna, di studiare ai massimi livelli e di svolgere la professione che ho scelto senza temere per la mia incolumità. Certo, mi confronto quotidianamente con una moltitudine di soffitti di vetro, ma quella, si chiama vita. Ed è un’altra cosa.
Mi ha consentito, e mi consente, di dissentire, anche in modo crudo, senza temere che nella notte qualcuno abbatta a calci la mia porta, e metta a repentaglio la mia vita o quella delle persone che amo.
Mi ha permesso, quando è stato necessario, di curarmi a livelli elevati, ed ha permesso a mio padre, quando la malattia lo ha travolto di curarsi, di accedere a tecnologie che migliorassero la sua qualitá della vita nonostante fosse chiaro dal momento della diagnosi che nulla avrebbe potuto cambiarne il percorso, ed infine gli ha consentito di andarsene con dignità restando se stesso fino all’ultimo.
Ecco, vedo un sacco di gente asserire che lo Stato dovrebbe fare per loro questo e quest’altro, me per prima. Ma non ci chiediamo mai cosa dovremmo fare noi per questo Paese.

Annunci

2 pensieri su “Va bene cosí

    • Qui apriamo un capitolo drammatico. Se dovessi guardare l’istinto li prenderei a sberle. sono ignoranti come zappe, hanno perso qualsiasi ideologia, di destra o sinistra che sia, per un unico scopo, massimizzare il proprio benessere. La cosa più deprimente è che ogni volta eleggiamo persone che, a conti fatti, sono peggiori di noi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...